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Difesadelcittadino

politica interna
11 febbraio 2008
PDL, un popolo molto diviso?

Cominciano i "distinguo" e le polemiche interne al Popolo delle libertà. Storace, Casini...non ci stanno o forse stanno "facenno ammuina" per alzare il prezzo? Fini...apre all'"election day" quando Berlusca afferma di essere assolutamente contrario. Dai, dai...è tutta da giocare!
Certo, il discorso di Veltroni da Spello non mi è sembrato un colpo di genio. Lo scenario da francescano di ritorno...; l'Umbria (ma che gli frega al napoletano sommerso dalla spazzatura o al cittadino di un chiassoso condominio di Catania o di Genova?); ...tanto americano (ci voleva pure Obama!).
Ci vogliono discorsi pieno di suggestioni, sì, ma anche concreti e magari un pò demagogici...le tasse...la spazzatura...l'occupazione...il reddito degli italiani...
Non possiamo continuiare a promettere lacrime e sangue, risanamento del bilancio, sacrifici oggi per un domani migliore... 
E dobbiamo presentare donne e uomini nuovi! E' grottesco che si continui a chiedere a De Mita se si candida o no....

PS. E' nata, vedo, una fantomatica Unione Democratica per i Consumatori...  che copia dall'UDC l'acronimo, dalla Sinistra Arcobaleno il logo... Il Comitato di presidenza è costituito da Manzione, Bordon, De Vita, Lannutti. Si profila un altro 0,0....?
O l'ennesima questua alla ricerca di un "posticino al sole"? Walter, Walter, tieni duro!

 

POLITICA
7 febbraio 2008
Casa delle libertà con 18 o più inquilini...Oppure lista FI-AN con grande gioia di Storace?


Che farà adesso il CAV per rispondere alla sfida del PD che corre da solo alle elezioni? Metterà insieme 18 o più partiti e partitucoli alla ricerca di una vittoria sicura o raccoglierà la sfida e correrà da solo? L'ipotesi di stasera che si faccia una lista unica Forza Italia - AN è sintomo di paura di non farcela a superare il PD, accreditato del 30-35% se si presenta da solo. Perchè se il PD dovesse risultare il partito col maggior numero di voti, in assenza di accordi di coalizione, si presenterebbe un rebus al Presidente Napolitano:  chi incaricare per la formazione del nuovo governo, se non il leader del partito più votato? Veltroni potrebbe poi cercarsi e trovare i voti di maggioranza. Magari con Sinistra democratica (se si chiamerà così...), i socialisti, magari la Rosa bianca e l'UDC. Inoltre, la lista FI-AN aprirebbe spazi enormi all'estrema destra di Storace e Mussolini, che avrebbero buon gioco ad accusare Fini di aver svenduto la destra. E il buon Casini che farà? Finalmente smetterà il bavaglino e deciderà di diventare grande e di affrancarsi dal grande padre-padrone?
Saranno elezioni interessanti...Intanto l'annuncio della presentazione del PD da solo ha galvanizzato molti cittadini simpatizzanti, che hanno dichiarato la disponibilità ad impegnarsi nella campagna elettorale.  E il primo segnale importante viene dalle adesioni al PD nei primi due giorni di consegna dei certificati ai soci fondatori. Pare che si vada oltre il milione, con più di 2500 circoli. Per fare un esempio: il Circolo Salario di Roma, a piazza Verbano, dove erano iscritti meno di 200 DS, ha consegnato oltre 550 certificati nella sola prima giornata di domenica.
Ne vedremo delle belle!
POLITICA
6 febbraio 2008
Candidature PD: Polito, chi era costui? E basta con chi ha fatto più di tre legislature.

Le Camere ancora non sono state formalmente sciolte e già si parla di candidature!  Stavolta, nonostante il "porcellum", non sono più accettabili le autodesignazioni in perfetto stile CASTA come è avvenuto due anni fa. 
Basta con le Mogli di...(Fassino, Bassolino...)! Basta con chi sta addirittura da 11 legislature...tipo De Mita. Ma anche tanti altri personaggi che non credo proprio  insosituibli e che potrebbero comunque dare un apporto politico importante fuori dal Parlamento. 
Un plauso a Violante che già ha dichiarato di tirarsi fuori dalla mischia.
E nessuna insistenza, per favore e per decenza, con personaggi come Polito che sembra fare un piacere al PD quando addirittura afferma che "non sa se lo vota..."!

Polito...chi era costui? Ce ne faremo una ragione se non viene candidato o se non vota PD...
La democrazia non affonderà se mancherà al Parlamento il suo autorevole eloquio inglese.
POLITICA
5 febbraio 2008
E SE GLI ITALIANI AVESSERO CAPITO E NON VOTASSERO BERLUSCONI ?

                                                 

Cominciamo a "fare rete", divulgando in 10-100-1000 blog le notizie e le considerazioni su Berlusconi e il danno che rappresenterebbe una sua vittoria alle elezioni. Comincio io divulgando questo Post molto intelligente e scritto bene.

 

Questa notte ho sognato, ma con gli occhi aperti, che gli Italiani avessero fatto improvvisamente una riflessione per analizzare le conseguenze di un potenziale ripristino del governo Berlusconi.

Ebbene, mettendomi nella loro testa, e cioè cercando di immedesimarmi in loro, non ho trovato un solo punto a favore, in direzione di un eventuale ripristino del berlusconismo. Ripeto, non ne ho trovato uno, e pertanto inviterei chi di dovere a smentirmi con dati di fatto.

Ormai, essendo diventato persino penoso elencare l’excursus politico negativo di questo signore che vorrebbe paragonarsi a De Gasperi, vorrei capire perché egli dovrebbe essere votato. Farei davvero fatica a trovare una giustificazione in senso positivo, mentre non avrei difficoltà ad inondare il paese con fatti spiacevoli e dannosi occorsi in passato a causa di questo potente di turno, al quale, non si nega certo l’intelligenza, più che altro furbizia, ma gli si imputa di utilizzare questa dote per ubriacare il popolo italiano. Come ? Attraverso fiction di ogni tipo, in quasi tutte le televisioni d’Italia, in primis attraverso quelle di sua proprietà: non passa giorno infatti che la sua propaganda politica non filtri attraverso artifizi vari nei vari schermi, senza che gli “adepti” se ne accorgano o possano intervenire a salvaguardia della par condicio, determinando così una sorta di lavaggio di cervello, di soap opera, in chi si mette davanti allo schermo, specie presso le fasce più deboli. Spettacoli di ogni tipo infatti spesso sono un pretesto per evidenziare gli interessi della sua politica, ridicolizzando spesso il grande Prodi che ha l’unico difetto di non essere uomo di spettacolo….ma serio ed onesto fino in fondo

Vedrete, ed ormai è cosa quotidiana, che la propaganda elettorale verrà fatta sulle immondizie di Napoli, su cui Prodi non c’entra proprio per niente, e sulla povertà degli Italiani, proprio in un momento in cui Prodi stava raddrizzando la barca, non solo creando una certa concordia sociale (che con Berlusconi non c’è mai stata, ma, al contrario, solo litigi con tutti, anche all’estero) ma anche ristabilendo una certa legalità, recuperando l’evasione fiscale, e mettendo mano al discorso dei salari e pensioni, dopo l’illegale rialzo del costo della vita ad opera di chi ha approfittato dell’Euro, senza che il precedente governo Berlusconi, attuasse un minimo di controlli. Controlli che spettavano solo e soltanto a Berlusconi !

Ora si andrà di nuovo alle elezioni e vorrei ricordare che il pericolo sta solo in quanto andrò a dire qui di seguito: gli Italiani, come al solito, saranno bravi a ricordare solo le ultime cose che hanno nei loro occhi, come le monnezze napoletane, anche perché strombazzate da demagogie politiche mass-mediatiche della potente controparte che aspira a “ri-comandare”, non già a governare il paese, dimenticando essi che l’Italia stava giusto giusto per ripartire in maniera assolutamente apprezzabile, come risulta anche dagli encomi UE..

Staremo a vedere se il popolo italiano si lascerà ubriacare per una seconda volta o se rifletterà invece in direzione di quel sogno ad occhi aperti che ho fatto questa notte.

Non sarebbe infatti la prima volta che anche i sondaggi sbaglino clamorosamente, magari dopo che qualcuno, a furia di dire che è in vantaggio, ha finito per autoconvincersene…

Di certo è che, non sarà facile la prossima campagna elettorale a cui dovremo assistere. Oserei dire anzi, molto verosimilmente falsa e feroce !

ARNALDO DE PORTI

http://www.innovatorieuropeibelluno.ilcannocchiale.it


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POLITICA
4 febbraio 2008
Al voto! Al voto! Il Nuovo avanza...il Pentacandidato Premier SB



E' finita. Si voterà ad aprile. Restano incompiuti tanti provvedimenti, tante leggi che stavano per essere approvate saranno azzerate, i cittadini dovranno ancora aspettare. Per cosa? Per la febbre impaziente di Berlusconi, Fini, Casini di tronare al potere, di vincere di nuovo. E già vedo il ghigno di Gasparri...
Ma non so cosa mi dice che potrebbe anche non andare così. Non che vinca  il centrosinistra, ma sento che il centrodestra stavolta non stravincerà. Rischia di restare vittima della sua impazienza. Questa legge elettorale "porcata", potrebbe non favorirli e far uscire dalle urne qualche sorpresa poco piacevole per il Cav. D'altra parte ormai il vero professionista della politica è lui, che si presenta per la QUINTA VOLTA candidato premier!!!
Mentre Fini e Casini si confermano gli eterni IMMATURI della politica italiana. D'altra parte il Cav. se ha il DNA della sua mamma che è vissuta 97 anni...accompagnerà Fini e Casini al cimitero (politicamente...).
Possiamo impedire la vittoria netta di BCF. Anzi, la vittoria! Ce la possiamo fare! 
Forse la mia è illusione scaramantica...
Ma mi piace pensarla. E soprattutto ce la metterò tutta anche per guadagnare un solo voto!
SOCIETA'
3 febbraio 2008
Cuffaro, le imputazioni
Cuffaro ha ricevuto il suo primo avviso di Garanzia per una presunta tangente intascata dall'eurodeputato Salvo Lima nel 1993. L'indagine era partita dalle dichiarazioni di un pentito, che però si rivelarono subito false, in quanto Lima nel 1993 era già morto.

Durante la sua prima presidenza alla Regione Siciliana Cuffaro è entrato, insieme ad altri, nel registro degli indagati per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra il clan di Brancaccio e ambienti della politica locale.[2] Con gli elementi raccolti, gli inquirenti ritengono che, attraverso l' intermediario Miceli (precedentemente assessore UDC al Comune di Palermo, legato a Cuffaro) e grazie alle talpe presenti nella Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Cuffaro abbia informato Giuseppe Guttadauro, boss mafioso ma anche collega medico di Miceli all'Ospedale Civico di Palermo, e Michele Aiello, il più importante imprenditore siciliano, indagato per associazione mafiosa, di notizie riservate legate alle indagini in corso che li vede coinvolti. Nel settembre del 2005, Cuffaro per questi fatti, negati dall'interessato, è stato rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato alla Mafia e rivelazione di notizie coperte da segreto istruttorio, mentre non è stata accolta l'accusa di concorso esterno. Secondo il GUP è accertato che abbia fornito all'imprenditore Aiello informazioni fondamentali per sviare le indagini, grazie a una fonte non ancora nota, incontrandolo da solo in circostanze sospette, riferendo che le due talpe che gli fornivano informazioni sulle indagini che lo riguardavano erano state scoperte. Nell'incontro, anche una discussione riguardante l'approvazione del tariffario regionale da applicarsi alle società di diagnosi medica posseduta dall'imprenditore. Aiello ha ammesso entrambi i fatti, Cuffaro afferma soltanto che si sia discusso delle tariffe. Il GUP ipotizza inoltre che il mafioso Guttadauro sia venuto a conoscenza da Cuffaro delle microspie, in funzione del suo rapporto con Aiello, sempre per via del contatto con i due marescialli corrotti, in servizio ai nuclei di polizia giudiziaria della Procura di Palermo, uno dei quali è stato l'autore del piazzamento delle microspie. Secondo una perizia ordinata dal tribunale nel corso del processo a Miceli, nei momenti in cui si è scoperta a casa di Guttadauro la microspia, sarebbero state confermate le testimonianze secondo le quali la moglie del boss mafioso ha dato merito a Totò Cuffaro del ritrovamento.[3]

Nel dicembre 2006, Miceli è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.[4]

Il 15 ottobre 2007 il procuratore aggiunto del processo a Cuffaro Giuseppe Pignatone ha chiesto 8 anni di reclusione per l'attuale Presidente della Regione Sicilia, per quanto riguarda i seguenti capi d'imputazione:

  1. favoreggiamento a Cosa Nostra
  2. rivelazione di notizie riservate[5][6]

Il 18 gennaio 2008 Cuffaro viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le 'talpe' alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. La Corte non lo ha ritenuto responsabile di aver favorito l'organizzazione mafiosa. Cuffaro assiste alla lettura della sentenza nell'aula bunker di Pagliarelli, e dichiara immediatamente di non essere intenzionato ad abbandonare il suo ruolo di presidente della regione Sicilia. Nel frattempo, la pubblicazione di una serie di foto che lo ritraggono con un vassoio di cannoli, mentre apparentemente festeggia per non essere stato condannato per favoreggiamento della mafia, [7] provoca un grande imbarazzo. [8] Il 24 gennaio 2008 l'Assemblea regionale siciliana respinge la mozione di sfiducia (53 voti a 32) presentata dal centro sinistra. [9] Nonostante il voto di fiducia del Parlamento siciliano, Cuffaro si dimette due giorni dopo, nel corso di una seduta straordinaria dell'Assemblea.[10] Cuffaro ha annunciato che appellerà la sentenza.


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permalink | inviato da antoniolongo il 3/2/2008 alle 10:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
3 febbraio 2008
Elezioni: aux armes, citoyens! Uniamoci in rete quelli che vogliono un cambiamento profondo.


Non se ne può più di menzogne, di ipocrisie, di dimenticanze, di cambiamenti da voltagabbana. I politici devono ascoltare i cittadini, rispondere alle loro domane e alle loro attese, che poi sono quelle di risolvere i problemi di ogni giorno, dall'occupazione ai prezzi, dalla raccolta dei rifiuti al traffico, dalla salute alla tutela dei minori. Stanno arrivando le elezioni e ancora una volta sentiremo i politici accusarsi reciprocamente di errori, di ruberie, di malgoverno. E prometteranno di governare meglio di chi li ha preceduti. Andreotti ha affermato, in occasione della recente fiducia al governo Prodi (fallita), che lo avrebbe votato perchè ogni governo è peggiore di quello che lo ha preceduto...detto da uno che di governi ne ha presieduti 7-8 e ne ha fatto parte in ruoli decisivi per 40 anni, il giudizio deve essere vero! Ma non possiamo accettare questo cinismo, facile per chi ha sguazzato dentro questa "politica" per 70 anni, potendo cambiarla e migliorarla. Dobbiamo reagire, intanto rompendo questo muro del silenzio che spesso impedisce alla gente di sapere e di pensare. Poi convincendo i cittadini a scegliere seguendo ipotesi di governo che siano vicine ai problemi  di tutti e cerchino di risolverli. Intanto colleghiamoci, tutti quelli che sono contro la politica affarista, la corruzione, i Cuffaro ma anche i Bassolino, quelli che cambiano casacca a seconda della convenienza ma anche chi porta in Senato la mortadella e stappa lo champagne urlando in modo indegno e sputando sugli avversari.
Colleghiamoci tutti quelli che vogliamo una informazione libera di raccontare le malefatte  della sanità in Calabria  e  le cricche di potere  in Toscana o Emilia Romagna, le collusioni con la mafia degli appalti ma anche i giri chiusi di potere radicalchic della Capitale.
Abbiamo bisogno di aria nuova, di uomini nuovi, di donne e uomini di 35-40 anni che hanno voglia, passione, energia per cambiare il Paese e tirarlo fuori dalla palude in cui si è lasciato andare.
Colleghiamo i nostri blog, ampliandone la portata e la forza.
Aux armes citoyens!  

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POLITICA
2 febbraio 2008
Al voto! Al voto! E poi?


Nel pollaio della politica si sente tutto uno starnazzare:"Al voto! Al voto!".
Lo gridano anche coloro che, come Fini e AN, fino a qualche mese fa chiedevano il referendum, lavacro delle "porcate" della legge elettorale vigente. Ora che sentono "odor di vittoria", tutto scordato. Una porcata aggiuntiva....
Ma forse stanno facendo i conti senza l'oste. Non che io pensi che il PD possa ribaltare la situazione, ma certo credo che farà effetto (se gli "strateghi" della comunicazione del PD sapranno sfruttarlo!) la contrapposizione tra il 72enne Berlusconi che si è già presentato nel '94 (contro Occhetto), nel  '96 (contro  Prodi 1) , nel  2001 (contro Rutelli), nel 2006  (contro Prodi 2) e il "nuovo" Veltroni, almeno come candidato leader e comunque ha venti anni di meno.

E poi cosa succederà? Se il Cav. vincerà con 8-10 senatori di scarto, potrà contare sui senatori a vita? Dubito fortemente almeno per Scalfaro, Ciampi, Levi Montalcini...Ma soprattutto se per vincere dovrà allearsi alla Mussolini, a Storace...
E Fini, oggi così "allineato" con quello stesso Berlusconi con cui qualche settimana fa si scambiava contumelie..? E Casini, eterno "aspirante" leader che ormai si avvia ai sessant'anni e ancora non sa assumersi le responsabilità?  E l'effetto del referendum, che prima o poi dovrà tenersi, oppure si farà la legge elettorale nuova..in tutti e due i casi  il Parlamento eletto sarà delegittimato e si chiederenno nuove elezioni con le nuove regole!
Berlusconi, non vendere la pelle dell'orso  prima di averlo ucciso. Il guaio è che in questo caso  l'orso si chiama ITALIA!.

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POLITICA
1 febbraio 2008
Fini e Casini, quando vi toglierete i bavaglini?


Dopo che nei mesi scorsi sia Casini che Fini hanno sbandierato ai quattro venti che non ne potevano più del padre-padrone Berlusconi e che era tempo di scegliere una leadership diversa per il centrodestra, eccoli allineati a designare lo stesso leader di 14 anni fa (1994), di 11 anni fa (1996), di 6 anni fa (2001), di due anni fa (2006)...
A questo punto, se c'è un "professionista" della politica è certamente Berlusconi. E se ci son personaggi ormai  quasi "biologicamente" incapaci di leadership sono Fini e Casini, che alla soglia della normale età pensionabile rinunciano a giocare le loro chances e accettano Berlusconi leader per altri 5 anni.
Ma quando smetteranno i loro bavaglini" di "speranze" del centro destra?  

POLITICA
31 gennaio 2008
Referendum e poi elezioni? C'è qualche problemino...


Pare che si stia facendo strada una possibile soluzione (escogitata da D'Alema): andiamo subito al referendum, nella prima data utile che è inizio di aprile. Subito dopo, a giugno, elezioni con la legge cambiata (si spera!) dall'esito referendario.
Problemi:
- con quale governo arriviamo  a giugno? con Prodi "prorogato" (e continuerà il martellamento sul centrosinistra)? o con Marini (ci starà il centrodestra..o si dividerà)?;
- e se il risultato del referendum fosse negativo, nel senso che non si raggiunge il quorum o che venisse confermata a legge (improbabile ma possibile)?.  

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